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GIOBBE Credeva di odorare di inverno. Assopito sul cuscino dell'unghia del PADRE. L'estate a gocce si espande Sulla sua barba a righe. Sei buffo Giobbe! L'Amore ti scova. Tolgo la coperta e vedo I ripari del tuo corpo in Amore. Intingi le mani tra cuori di labbra! Già ti vedo: sì. Le tue prove, la tua fedeltà, come pupazzo di miele a mungere l'universo. (Matteo Mo) |
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